Il Tar blocca nuovamente la 275, l’8 luglio il giudizio di merito e nuovo ricorso al Consiglio di Stato

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LECCE- Il giudizio di merito è previsto per il prossimo 8 luglio ed il Tar di Lecce blocca l’appalto per la 275. L’Anas aveva affidato l’incarico, anche in base ad una sentenza del Consiglio di Stato , lo scorso Marzo ma i tempi non saranno nuovamente rapidi per la costruzione della nuova infrastruttura.
Infatti il Tribunale Amministrativo ha accolto l’istanza presentata dal Gruppo CCC difeso dall’avvocato Sticchi Damiani dopo che Anas aveva assunto la decisione favorevole all’Ati Matarrese-Coedisal in esecuzione della sentenza che aveva già riformato una precedente dello stesso Tar.

Per i giudici amministrativi il provvedimento di autotutela adottato da Ciucci, in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato, non è ritenuto adeguatamente motivato in relazione all’interesse pubblico alla rimozione degli atti viziati da macroscopiche illegittimità ed un’adeguata comparazione tra il predetto interesse pubblico e la posizione della originaria ditta aggiudicataria.

Per l’avvocato Pietro Quinto, difensore dell’Ati Matarrese, è singolare la tutela cautelare accordata in favore di un ricorrente che pacificamente, come affermato dal giudicato del Consiglio di Stato, ha concorso con l’ANAS nel compimento degli atti viziati da “macroscopiche illegittimità. Tale situazione di fatto e di diritto è il cuore di tutta la vicenda nonché della sentenza che annullò la decisione dello stesso TAR di Lecce”.

Secondo Pietro Quinto, in base al codice del processo amministrativo infatti la valutazione se la esecuzione di un giudicato sia corretta o non sia adeguata ai contenuti del giudicato spetta esclusivamente al giudice della sentenza di cui si discute e cioè, nella specie, il Consiglio di Stato.

“Paradossale, conclude l’avvocato Pietro Quinto, che se un giudice d’appello ha accertato e stigmatizzato le gravi illegittimità del procedimento di affidamento dei lavori della SS 275 alla CCC, oggi questa risulti addirittura beneficiaria della tutela cautelare accordata dal TAR di Lecce”. Già annunciato nuovo ricorso al Consiglio di Stato

 

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