Favorì latitanza del boss Notaro, arrestato 45enne

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SAN PIETRO VERNOTICO- L’abitazione di Cellino San Marco dove il boss di Squinzano Sergio Notaro , latitante dopo il mancato arresto nell’operazione Deja vu, è stato catturato era sua. L’aveva messa a disposizione dello squinzanese, lo copriva, teneva per lui i contatti. Per questo Giuliano Fabio Marra, 45 anni di San Pietro Vernotico, è stato arrestato all’alba dai carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce che dal 1 dicembre scorso, giorno dell’arresto di Notaro, hanno continuato ad indagare cercando i complici.

L’accusa è di favoreggiamento personale aggravato dall’ipotesi dell’art. 7, agevolazione dell’associazione mafiosa. Al momento del blitz nella villetta in via madonna dell’alto , il 1 dicembre scorso, Notaro era solo . Evitava qualsiasi contatto con l’esterno. L’11 novembre era sfuggito all’operazione“Vortice Deja ‘vu” dei carabinieri, riuscendo a scappare attraverso i tetti. La latitanza durò 3 settimane durante le quali MARRA, ora ai domiciliari, si era adoperato per sviare gli eventuali controlli dei carabinieri, muovendosi a bordo di una Lancia Lybra, incontrandosi per conto di Notaro con altre persone, soprattutto Vincenzo STIPPELLI e Gianluca TAMBORRINI, anche loro colpiti da altri provvedimenti.

Notaro è ritenuto il capo del clan affiliato a DE TOMMASI, personaggio chiave dell’intera inchiesta sulla malavita di Squinzano. Su di lui pendono i reati di estorsioni, usura, associazione a delinquere .

MARRA GIULIANO FABIO 1

 

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