Georadar a caccia di rifiuti interrati: in azione Noe, Gdf e Cnr

PATU’- Noe e Guardia di Finanza tornano a caccia di rifiuti sepolti: nelle scorse ore, hanno eseguito accertamenti su due fondi agricoli situati nel comune di Patú, a circa 400 metri dal terreno interessato dall’interramento di scarti dell’industria calzaturiera, in contrada Pozzo Volito. Lì, nell’aprile di un anno fa, i carabinieri del Nucleo operativo ecologico hanno portato alla luce, con l’impiego di ruspe, diversi quantitativi di tomaie e colle usate nel manifatturiero, tutto finito al centro dell’inchiesta per discarica abusiva nelle mani della pm Valeria Mignone.
Stavolta, il filone è diverso e rientra negli approfondimenti richiesti dall’aggiunto Ennio Cillo, che ha convocato vertice apposito di coordinamento nei giorni scorsi. E’ nelle vicinanze di quel canalone, però, che gli investigatori sono ritornati, poiché è lì che sono emerse anomalie termiche ed iperspettrali rilevate dal sistema MIAPI (il progetto di monitoraggio finanziato dal Ministero dell’Ambiente) e dai sorvoli delle Fiamme Gialle.

Il sopralluogo, per due giorni, è stato effettuato con l’ausilio di personale del CNR di Bari, mediante l’utilizzo di georadar. Al momento, non sono state messe in luce macroscopiche anomalie, tali da necessitare scavi o saggi del terreno. I risultati dell’indagine saranno oggetto di interpretazione a cura del Centro nazionale ricerche e comunicati nei prossimi giorni. 

 

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