Ulivi, settimana col fiato sospeso: il futuro del Salento nelle mani dell’Ue

LECCE- Sarà una settimana a dir poco cruciale sul fronte Xylella quella che sta per aprirsi: il futuro del Salento è nella mani dell’Ue. Oggi e domani si riunirà a Bruxelles il comitato permanente per la salute delle piante, da cui scaturirà la decisione che porterà alla modifica del piano del commissario Silletti. Una partita delicatissima, visto che la bozza resa nota venerdì è piuttosto pesante: conferma del blocco delle commercializzazione delle piante, barbatelle comprese, nei 140 vivai del Leccese e abbattimenti a tappeto di tutti gli ulivi, anche sani, nel raggio di 100metri da quelli infetti.

Giovedì pomeriggio, per la prima volta di Xylella discuterà anche il Parlamento europeo che si riunirà a Strasburgo in seduta plenaria: all’ordine del giorno c’è il tema dei ristori economici da riconoscere agli agricoltori. Mercoledì, invece, è convocato il consiglio regionale monotematico.

Resta fermo, al momento, almeno fino al 6 maggio, il piano commissariale, dopo il decreto d’urgenza emesso dal Tar Lazio il 24 aprile scorso, accogliendo l’istanza cautelare presentata da 26 vivaisti salentini, i quali entro il 30 aprile avrebbero dovuto procedere alla distruzione di 296mila piante (sane) nei loro garden.

 

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