D’Agata: “Lido Salapia in stato di abbandono e pericoloso, venga demolito”

LECCE- Sono ormai due anni che lo stabilimento balneare realizzato dal Comune di Lecce e denominato “Salapia” a San Cataldo giace in completo stato d’abbandono, tra rifiuti di ogni natura, ad occupare in pianta stabile una porzione di spiaggia pubblica che nei secoli era da sempre un ritrovo dei leccesi. E’ la denuncia di Giovanni D’Agata, responsabile dello Sportello dei diritti del cittadino.
Al di là del sequestro e della relativa attività d’indagine per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, rimane da sempre il dubbio circa il fatto che comunque il Comune realizzando quelle opere abbia privato i leccesi di uno spazio pubblico per i propri momenti di relax da godere in libertà.

Ecco perchè “ci auguriamo -dice-  che già prima dell’estate si possa pensare a demolire quelle opere, e rendere nuovamente fruibile quella piccola porzione di territorio leccese che oggi è divenuta ricettacolo di rifiuti, siringhe e di quant’altro possa essere non solo dannoso per il pubblico decoro ma anche pericoloso per chi si trova a passare in zona”.

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