Azienda Sparkle, il pm dispone nuove indagini: la Finanza in sede

CASARANO- La Guardia di Finanza torna nella sede della Sparkle per acquisire nuovi documenti. L’indagine è sempre la stessa e riguarda l’ azienda di radiofarmaci che sorge nelle campagne di Casarano, da tempo sotto la lente della magistratura leccese.  Il titolare dell’inchiesta, il pm Massimiliano Carducci, del Pool reati economici, ha delegato i militari del Nucleo di Polizia tributaria ad acquisire nella sede legale una serie di documenti.
Un’ indagine che continua quindi, per far luce sulle responsabilità dei protagonisti dell’iter che ha portato alla sua realizzazione grazie ad finanziamento a fondo perduto della Regione Puglia ottenuto nell’ambito del Pit 9, oltre 4 milioni di euro.

A novembre dello scorso anno 5 persone,  hanno ricevuto un avviso di garanzia.

L’accusa ipotizzata è, a vario titolo, di truffa aggravata per aver procurato alla Sparkle un ingiusto profitto inducendo in errore la Regione Puglia mediante artifici e raggiri, falso ideologico aggravato e abuso d’ufficio. Secondo le indagini i soci avrebbero realizzato un aumento fittizio del capitale sociale della Sparkle con lo scopo di raggiungere il 39% del valore complessivo del programma d’investimento necessario all’erogazione dei fondi per la realizzazione dell’impianto che sorge in contrada calò e la cui realizzazione ha scatenato una battaglia da parte degli ambientalisti.

 

 

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