Una famiglia senza lavoro scrive al Papa, il Vaticano risponde e dalla Caritas arriva un aiuto

LECCE- Il 3 dicembre vi presentammo Andrea, 33 anni, di Lecce, disoccupato. Stupì quanti lo conoscono la decisione di fare domanda per arruolarsi nella legione straniera. I suoi genitori sono invalidi, ha due sorelle, disoccupate anche loro. Da qui la scelta di tentare una strada alternativa, che in pochi percorrono. Nulla si è mosso da allora, ma intanto la famiglia di Andrea ha preso carta e penna e scritto al Papa. 

E, dopo qualche giorno, ha ricevuto una risposta dal Vaticano che, a sua volta, ha contattato la Caritas diocesana di Lecce. Don Attilio Mesagne ha inviato due volontari a sincerarsi della gravità della condizione di disagio in cui versa la famiglia e, poco dopo, è arrivato un contributo di 500 euro. Un aiuto piccolo che vale tanto, perché è stato utilizzato per pagare delle bollette.

“È la prassi. –dice don Attilio- Al Papa arrivano migliaia di istanze che poi vengono “girate” alle Caritas diocesane”. Si fa il possibile. Intanto non c’è nessuna novità per Andrea sul fronte della legione straniera. Il corpo è composto da volontari stranieri maschi ed è sotto comando francese. La durata della ferma è di 5 anni, lo stipendio è buono, si ha diritto al passaporto francese e, una volta trascorsi i 5 anni, lo stato francese si impegna a trovare al legionario un lavoro stabile. Andrea spera di essere preso per dare una svolta alla sua vita ed aiutare la sua famiglia.

 

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