Xylella, è il #buonepraticheday: il Salento intero in sella ai trattori

LECCE- Regola numero 1: aratura o trinciatura. Il ministro chiama, il Salento risponde: è il “buone pratiche day”. Contro la Xylella, esercito a bordo non di carri armati ma di trattori. In ogni comune della provincia di Lecce, grazie all’iniziativa messa in campo -in senso letterale- da Aprol, comitato Voce dell’ulivo, consorzio tutela DOP Terra d’Otranto e Legambiente, gli agricoltori sprovvisti di mezzi, li hanno avuti in prestito da altri colleghi e in questo modo ogni terreno è stato arato, così come previsto dal piano per l’emergenza xylella, il batterio additato come il responsabile della morìa degli ulivi del Salento.
Questa è un’operazione a parte rispetto all’abbattimento, tragico capitolo di tutta la vicenda.  Il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, poche ore prima, aveva twittato “Grazie a tutti quelli che promuovono #buonepraticheday contro la diffusione della Xylella. Avanti insieme per contrastare il batterio”.

ministro Martina

Sì, perché a Strasburgo, il 27 e 28 aprile, bisognerà dimostrare all’Europa che l’Italia, il Salento, stanno facendo quello che è stato chiesto. E la prima cosa chiesta è proprio quella di debellare la generazione giovane della cicalina, chiamata in gergo “sputacchina”, insetto vettore del batterio, che si trova proprio in basso, nell’erba. Ecco perché bisogna arare i campi o trinciare, tagliuzzare l’erba.

“Ci sono, però, anche delle altre “buone pratiche” che qualcun altro non attua” è la denuncia degli agricoltori, che si riferiscono, e tirano le orecchie, alla Regione, in merito alla bonifica dei canali, ferma al palo. E dove c’è erba, c’è cicalina. Un aspetto i produttori tengono a sottolineare e ripetere all’infinito: l’olio del Salento resta della qualità di sempre: ottima.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*