Vendola nell’angolo per l’accordo Stefano-Emiliano. Con il Sindaco di Puglia molti candidati che furono di centrodestra

BARI- Dal 28 novembre scorso Vendola è insofferente all’atteggiamento di Emiliano rispetto ai suoi 10 anni di governo. Tentò di far saltare le Primarie per correre con Sel contro l’ex sindaco di Bari ma Dario Stefano non concordava e fu costretto a far retromarcia. In questi cinque mesi non ha condiviso i continui tentativi, di Emiliano, di prendere le distanze dalla sua attività in Puglia e quando pian piano stava nuovamente assaporando l’idea di spaccare la coalizione ha nuovamente frenato la sua ira per due motivi determinanti.
Il primo caratterizzato dalle spaccature del centrodestra, il secondo l’intesa Dario-Michele, a novembre sfidanti, oggi fortemente alleati.Se si fosse verificata L’Unità di Forza Italia avrebbe, probabilmente, forzato il suo atteggiamento candidandosi, o candidato qualche esponente di Sinistra Ecologia e Libertà, contro l’ex primo cittadino di Bari ma , considerata la situazione complessiva dell’ex popolo delle libertà, una ipotetica candidatura non azzopperebbe per nulla Emiliano.

L’altra motivazione per star fermi e, paradossalmente subire una campagna elettorale anti Nichi anche da parte mi Michele, è legata alla sintonia, strategica, che il suo riferimento delle Primarie Dario Stefano ha saldamente determinato andando in tandem con l’ex Sindaco. Emiliano , se ironizza sulla stampa nazionale con la frase, “aiutatemi a trovare uno sfidante in Puglia”, lo dice non solo per le spaccature tra ricostruttori e berlusconiani ,rispettivamente in due coalizioni avverse, ma per aver fatto anche mambassa di esponenti che , sino a mesi fa , furono del centro destra e di destra: da Fina già di An passando per  i votanti di destra, vedi l’ex poli bortoniano Massimo Basurto, sponsor dell’Udc Negro,  e non ultimo il già finiano Paolo Pellegrino insieme a molti altri che, domenica, affollavano la sagra, a Lecce, nel cinema Santa Lucia.Per Emiliano resta da chiarire ancora lo scoglio sulla candidatura di Ernesto Abaterusso dopo il no al figlio Gabriele.

 

 

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