Nuovi sbarchi nel Salento: arrestati i due presunti scafisti

LEUCA- Due nuovi sbarchi nel Salento si concludono con due arresti e 73 migranti trasferiti presso il centro di Prima accoglienza Don Tonino Bello.Il primo, durante la notte, al Ciolo. L’altro poco prima dell’alba, a Santa Maria di Leuca. Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto hanno atteso l’arrivo nell’insenatura di Gagliano del Cpo per far scattare il blitz, dopo che avevano intercettato un gommone con 37 migranti, tutti presumibilmente curdi e siriani, tra cui anche 5 donne e un minore. 

Lo scafo, di 10 metri, con due potenti motori fuori bordo, è stato sequestrato e trasferito presso gli ormeggi della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Otranto, mentre per i presunti scafisti, due albanesi di 42 e e 28 anni, entrambi di Valona, sono scattate le manette.

Dopo qualche ora, qualche chilometro più a sud, a Leuca, sono state le segnalazioni di alcuni pescatori a indicare alle pattuglie della Finanza la presenza a terra di altri 36 migranti, di cui 20 donne, 15 uomini e un minore, tutti di nazionalità somala. Alcuni di loro hanno confermato di essere stati trasportati via mare da un potente gommone che ha subito dopo ripreso il largo. Da lì l’inseguimento in mare, sulla rotta per Corfù, ma il limite delle acque territoriali greche ha impedito di procedere alla cattura e non si è potuto far altro che segnalare il tutto alle autorità elleniche.

È un nuovo episodio dell’operazione Triton al largo delle coste salentine, lungo una rotta che non si è mai chiusa ma che, goccia a goccia, ha continuato ad essere attraversata da piccole imbarcazioni, poco visibili ma più potenti. Uno degli ultimi sbarchi, tra l’altro, quello del 13 febbraio a Marina di Andrano, ha confermato il ruolo svolto anche dalla criminalità locale, con l’arresto di un presunto scafista brindisino.

 

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*