Vulnerabilità sismica ospedali, il Tar alla Asl: “Risponda all’ordine degli ingegneri”

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LECCE- Ancora nessuna risposta dalla Asl all’Ordine degli ingegneri e il Tar, nella sentenza pronunciata, parla di “obbligo di dare una risposta [come] conseguenza conforme al principio di buona amministrazione, addirittura sancito dalla Carta europea dei diritti dell’Uomo”. Il TAR ordina all’ASL Lecce di riscontrare nel termine di 30 giorni la diffida con cui l’Ordine degli Ingegneri, rappresentato dall’Avv. Pietro Quinto, ha intimato all’Azienda di adempiere all’ordinanza del 2004 con la quale la Presidenza del Consiglio impone la verifica della vulnerabilità sismica degli edifici ospedalieri del Salento. Si parla di 6 presidi e 6 strutture territoriali.

Il legale ha ricordato che “la battaglia giudiziaria dell’Ordine ha avuto inizio nel 2009 ed è sfociata, attraverso il TAR ed il Consiglio di Stato, innanzi alla Corte di Giustizia Europea di Lussemburgo. Oggetto del contenzioso una deliberazione con la quale la vecchia direzione generale dell’ASL aveva affidato a trattativa privata, per l’importo di oltre 200.000 euro al Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Lecce, l’incarico di effettuare le verifiche di vulnerabilità sismica degli ospedali (edifici definiti sensibili dopo i tragici fatti di San Giuliano). Contro questa decisione insorsero l’Ordine ed il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dopo quattro giudizi, la Corte Europea censurò il comportamento dell’ASL rilevando che, trattandosi di un servizio di ingegneria di elevata professionalità occorreva procedere ad una gara pubblica aperta.

“A contenzioso concluso nessuna iniziativa è stata adottata dall’Amministrazione sanitaria, sicchè sin dal 2 dicembre 2013 l’Ordine ha diffidato l’ASL a provvedere. L’ASL non ha fornito alcuna risposta, limitandosi a contrastare in giudizio la legittimazione dell’Ordine, che è stata invece riconosciuta dal TAR. Nel giudizio è stato altresì rilevato che il tentativo di superare la intimazione dell’Ordine con l’adozione il 30 dicembre 2014, ultimo giorno di gestione della vecchia Direzione Generale, di una deliberazione programmatica da parte dell’ufficio tecnico dell’Azienda, con riserva di indire successivo e più approfondito accertamento di vulnerabilità sismica, è elusivo di un obbligo legale”.

“La speranza -ha dichiarato l’Avv. Quinto, legale dell’Ordine degli Ingegneri – è che la nuova Direzione Generale attivi le procedure necessarie per eseguire l’azione di monitoraggio del patrimonio immobiliare”.

 

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