Polemiche in Regione: Pd chiede revoca delibere sanità. Prossimi consigli su Xylella e Province

BARI- Quella di oggi non è stata l’ultima seduta del Consiglio regionale prima delle elezioni di fine maggio. Si tornerà in Aula per parlare di Xylella e, probabilmente, per discutere la legge sul riordino delle Province al centro di un’accesa disputa tra gli Enti aboliti dal governo Renzi e la giunta regionale.

Nella seduta odierna, molte polemiche e pochi provvedimenti. Della legge omnibus, sfoltita dell’80% degli articoli, è stata approvata la specifica che chiarisce, in merito ai cantieri di cittadinanza, che l’indennità giornaliera corrisposta ai partecipanti non determina rapporti di lavoro e non è esente da tasse. Prorogato, inoltre, al 31 dicembre il periodo di autorizzazione provvisoria per le strutture socio assistenziali non ancora a norma di legge ma che abbiano avviato i lavori di adeguamento.

Concesso, inoltre, l’autosmaltimento dei rifiuti solidi urbani nella stessa Oga per sopperire alla mancanza di impianti. Ma il tema del giorno sono state le polemiche: il capogruppo del Pd, Romano, ha chiesto alla giunta di revocare tutte le delibere emanate in questi giorni in materia di sanità per l’impossibilità del Consiglio, ormai in ordinaria amministrazione, di pronunciarsi. Fabiano Amati, Pd, ha contestato proprio l’impossibilità di legiferare se non per atti urgenti e improrogabili e dall’opposizione Mazzei, Barba e Congedo, Forza Italia, hanno abbandonato l’Aula dopo il respingimento dell’emendamento sull’Ico Tito Schipa, anche questo perché supera l’ordinaria amministrazione.  

 

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