Xylella, trovato batterio in Lombardia su piante ornamentali

LECCE- Agricoltori e vivaisti lombardi con il fiato sospeso: il batterio xylella è arrivato anche al nord. L’allarme è stato lanciato dalla Coldiretti, sono in corso analisi del servizio fitosanitario dell’ente regionale per i servizi all’agricoltura e foreste su alcune piante appartenenti a un lotto, indicato come infetto, arrivato dal Costa Rica attraverso l’Olanda: le piante sono state messe in quarantena e alcuni esemplari sono stati portati in un laboratorio fitosanitario in provincia di Como. Sarebbero state colpite alcune piante che vengono usate come verde ornamentale. Questo batterio che sembra invincibile attacca vite, ulivi, agrumi oleandri, il prugno e il mandorlo facendoli seccare e morire. Le associazioni di settore hanno dato già lo stop all’importazione di piante di caffè dal Sudamerica e dall’Olanda. L’intento è quello di bloccare sul nascere qualsiasi possibilità di diffusione del batterio. Intanto, nel Salento si continuano a raccogliere i fondi per la ricerca di un vaccino che blocchi xylella.

L’iniziativa promossa dal Comune di Ruffano mira a finanziare la ricerca dell’istituto universitario foggiano. Hanno aderito Collepasso, Ugento, Gallipoli, Taurisano, Montesano Salentino, Galatina, Surbo, Tricase, Seclì, Castrignano del Capo, Lequile, Parabita, Spongano, Poggiardo e l’Unione dei Comuni “Terra di Leuca” a cui aderiscono Tiggiano, Corsano, Gagliano del Capo, Alessano, Morciano, Patù e Salve. Il sindaco Carlo Russo spera in nuove adesioni.

Intanto, è partita la sperimentazione nel Salento per quanto riguarda il concime biologico brevettato dall’università di Bologna, che si spera possa salvare gli ulivi.

 

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