Antibiotici sugli ulivi, è allarme: la pratica vietata inizia a diffondersi

LECCE- Li hanno acquistati nelle comuni farmacie e li hanno utilizzati sugli ulivi malati, per provare a curarli. Ma nel peggior modo possibile. Inizia a diffondersi la pratica vietata e sbagliata di uso di antibiotici sulle piante attaccate dal disseccamento rapido. Le prime segnalazioni arrivano da due comuni del Capo di Leuca e fanno già scattare l’allarme perché sarebbe un pericolo che si aggiunge alla situazione già critica: l’uso improprio di antibiotici, infatti, può favorire lo sviluppo di patogeni resistenti alle terapie.
Nel pieno dell’emergenza e anche della confusione, bisogna fare i conti pure con questo. Il fenomeno ha un doppio volto: da un lato, c’è chi agli agricoltori sta consigliando l’utilizzo di prodotti non autorizzati, poi acquistati direttamente nelle farmacie come medicinali ad uso umano, sebbene vengano invece impiegati sui campi e nei giardini. Le segnalazioni, a tal proposito, sono già tre.

Dall’altro lato, continua a gonfiarsi una speculazione strisciante: diverse farmacie agricole vendono ai contadini prodotti costosissimi, da concimi a fitofarmaci, spacciandoli come medicine del miracolo, quando si sa che per Xylella fastidiosa non c’è cura chimica. Anche su questo gli organismi di controllo dovranno fare la loro parte. L’uso di antibiotici rischia di aggravare il problema: i geni della resistenza agli antibiotici sono associati a filamenti di Dna (i cd. plasmidi) facilmente trasferibili tra specie diverse o addirittura tra generi diversi di batteri. L’applicazione su larga scala in agricoltura – com’è noto in letteratura – porterebbe ben presto alla comparsa di forme resistenti non solo tra i batteri fitopatogeni, ma anche tra quelli di interesse medico e veterinario. Ecco perché il divieto di impiego in agricoltura in Italia esiste già dal 1971.

L’allarme, a questo punto, è giustificato. Arriva proprio nelle ore in cui il Salento torna a trattenere il fiato nel giorno della nuova audizione in commissione in Senato del commissario Silletti, dei tecnici dell’Osservatorio fitosanitario regionale e delle associazioni di categoria. E arriva anche alla vigilia della due giorni a Bruxelles, dove si riunirà la commissione Ue per presentare nuove misure contro l’epidemia, sebbene una decisione verrà presa solo a fine aprile, dopo che l’Efsa avrà studiato ulteriormente la situazione per capire quanto e se più di Xylella influiscano dei funghi. A Oria, intanto, si sta concludendo il monitoraggio e si è in attesa degli esami di laboratorio, i risultati che daranno come responso quanti alberi andranno abbattuti nei prossimi giorni.

 

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