Gli ulivi muoiono realmente per Xylella? Verificherà l’Efsa

minerva

LECCE- “Le misure italiane” finora “non hanno impedito la diffusione” della Xylella in Puglia. La Commissione Ue è al lavoro e tra giovedì e venerdì presenterà nuove misure. Il piano Silletti è sotto la lente d’ingrandimento, ma i dubbi sulla sua incisività aumentano. Per Bruxelles, però, resta il fatto che “le piante malate devono essere eradicate” perché “ci sono piante colpite dalla Xylella e che stanno morendo, su questo non ci sono dubbi”. Le nuove misure dovranno rafforzare quelle già in atto: potrebbe essere estesa la zona cuscinetto e potrebbero essere messe in pratica ulteriori azioni più mirate in alcune zone di contenimento, e un’ulteriore stretta ai movimenti di piante vive.

“Ci sono organizzazioni – spiegano le fonti Ue – che affermano di avere nuove informazioni scientifiche, secondo cui la malattia in Puglia non è dovuta alla Xylella, ma ad un fungo. Noi abbiamo chiesto all’Efsa, l’ente di valutazione del rischio, di studiare queste nuove prove, per avere una conoscenza corretta della Xylella” – chiariscono i responsabili Ue. Un altro problema è la compensazione dei danni agli agricoltori: la legislazione attuale non consente risarcimenti.

 

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