In strada con tavolini e bibite: singolare protesta dei lavoratori Twin e diverbio con la Digos

LECCE- Dopo tre settimane di stop, gli animi del titolare e dei dipendenti delle Twin Towers, locale della movida leccese tra i più frequentati e conosciuti, sono esasperati. Adesso la parola d’ordine è “salviamo le Twin”: un sequestro preventivo per abuso edilizio, accordato dal gip, a causa della struttura esterna, costruita senza le autorizzazioni necessarie, ha fatto tirare giù le saracinesche al proprietario. “I permessi li avevamo- spiegano i dipendenti- c’è stato un problema burocratico, che si poteva risolvere diversamente, senza sequestro”. Oggi tutti in strada, proprio di fronte al locale, in piena circonvallazione, con le macchine che sfrecciano. Tavolini, bibite sedie e… la Digos piuttosto contrariata. Il proprietario ci va giù duro: con le istituzioni e con le forze dell’ordine, che a suo dire sarebbero insensibili verso il dramma della perdita di 20 posti di lavoro in un periodo difficilissimo.

Paolo Spalluto, il titolare delle Twin Towers, parla senza mezzi termini di “Repubblica delle Banane”: ha organizzato gli striscioni e non vuole mollare. “Se fossimo arrivati con un barcone da San Cataldo, ci avrebbero dato 20-30 euro al giorno- ripete – mentre qui nessuno ci aiuta: la magistratura ci ha chiuso le porte in faccia”. Il locale Twin Towers, però, potrebbero restare aperto nella zona non sequestrata: il problema è che con buona parte del locale sotto sequestro diventa difficile accogliere gli utenti di sempre. Il proprietario che si sente vessato, pone al centro della discussione l’emergenza occupazionale e chiede alle istituzioni di muoversi in fretta.

 

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