Piano Silletti al via: “Eradicazione e pesticidi? Agiremo col bisturi”

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LECCE- E’ pronto a partire il Piano stilato dal commissario straordinario per l’emergenza Xylella, Giuseppe Silletti. Lo ha preannunciato lui stesso a margine di un’audizione in commissione agricoltura della Camera: in queste ore, il via libera da parte della Protezione civile. Lo rimarca, Silletti: «Sarà una lotta mirata e non aggressiva per l’ambiente, prevede diserbanti utilizzati col bisturi, arature dei terreni ed eradicazione solamente delle piante infette, un’azione indispensabile». Le misure messe a punto sono note, differenziate nella fascia di profilassi, nella zona cuscinetto, nella fascia di eradicazione e nei vari focolai scoperti. Si va dall’eliminazione di tutte le piante ospiti del batterio presenti lungo strade, fossi, canali, aree verdi alla trinciatura delle erbe spontanee , dal trattamento fitosanitario per il controllo dei vettori adulti in uliveti e frutteti all’abbattimento, appunto, degli alberi infetti, oltre alla distruzione delle specie ospiti all’interno dei vivai. Ad oggi, non sono noti il numero delle piante e l’estensione delle aree interessate. La certezza è che si partirà da Oria per poi scendere nella provincia di Lecce, “dove sono coinvolti 45 Comuni su un totale di 97”. Da Bruxelles, intanto, dopo il diktat delle scorse ore, si getta acqua sul fuoco: “Ci saranno interventi mirati, tagli selettivi e la creazione di zone cuscinetto”. il 26-27 marzo il Piano Silletti sarà valutato anche dal Comitato Ue.

Il commissario ha confermato che l’epidemia sarebbe iniziata già nel 2008 e a supporto di ciò, il comitato voce dell’ulivo ha illustrato delle foto che mostrano disseccamenti consistenti già all’epoca su alberi poi effettivamente attaccati dal batterio.

Si mobilita la politica: i deputati Pd insistono sul riconoscimento dello stato di calamità, da Fi, Rocco Palese chiede che governo e Regione approvino due leggi speciali per gli indennizzi agli olivicoltori e per finanziare la ricerca, oggi fatta senza soldi. L’europarlmentare del M5s, Rosa D’amato, invece, scrive alla Commissione Ue per chiedere di “fermare l’abbattimento indiscriminato, pretendendo prima le adeguate certezze scientifiche”.

 

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