Regionali: dalle Fabbriche di Nichi alle Sagre “Emiliane”, dal monocolore azzurro ai Ricostruttori

BARI- Già cinque anni fa subirono la prima crisi ma a distanza di 10, dopo un forte periodo come dire di “cassa integrazione”, le Fabbriche di Nichi vengono definitivamente dismesse e liquidate dal “Sindaco di Puglia” Michele Emiliano che, così definendosi, apre la sua campagna elettorale da Patron di sagre, non culinarie, ma di programma. Non sembrano sopirsi i dissapori tra l’uscente ed il potenziale entrante d’altronde già a 24 dalle primarie, lo scorso 30 novembre, furono scintille . Non sarà facile smarcarsi da una Puglia che è “da rivoltare come un calzino”, come lo stesso candidato Presidente del centrosinistra ha affermato, e pur con la presenza di Stefano, Vendola è come se volesse una incerta vittoria dello stesso Emiliano. Se da una parte non ci si abbraccia dall’altra si affronta la prima campagna elettorale divisi in casa.

Al via il primo passo pro Schittulli dei ricostruttori che sfideranno gli azzurri di Forza Italia sperando di portare circa 4000 simpatizzanti alla Fiera del Levante e via al primo atto ufficiale del neo coordinatore regionale di Forza Italia, Luigi Vitali che, da non più commissario, non polemizza con Fitto ma in Emiliano.

Secondo il vertice regionale di Forza Italia i partiti ed i personaggi di cui si sta circondandoli candidato di centro sinistra sono esattamente gli stessi che hanno messo in ginocchio regione. “Prima Emiliano era solo e poteva dire tutto ed il contrario di tutto. Ora ci sono io”, conclude Luigi Vitali, “c’è Francesco Schittulli, c’è Forza Italia e tutto il Centrodestra. La campagna elettorale è solo all’inizio. Il crollo dei consensi di Emiliano e del centrosinistra anche”.

 

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