Il piano Silletti: via piante infette e “probabilmente contagiate”, insetticidi sugli alberi

LECCE- Espianto di alberi non solo accertati come infetti ma anche con sintomi da Xylella e di quelli “probabilmente contagiati”, sia nella fascia di eradicazione che in dieci focolai individuati, oltre quelli di Veglie e Oria, ma anche nel resto della zona infetta, coincidente con l’intera provincia di Lecce.
Poi, rispetto alla determina regionale di febbraio vengono evitate le irrorazioni chimiche sulla macchia e muretti a secco, ma restano, da maggio, i due interventi con insetticidi sugli alberi. È la sintesi dei contenuti del piano del commissario per l’emergenza Xylella, Giuseppe Silletti, e vengono a galla ora, nel giorno dell’ultima firma del Comitato tecnico di monitoraggio e del via libera del Dipartimento della Protezione civile.

Una spesa da 13.610.000 euro, che non riuscirà a coprire tutti gli interventi, visto che è stimata sul 50 per cento delle azioni nella fascia cuscinetto e di eradicazione e non finanzia azioni in quella infetta. Un milione di euro è stanziato per la distruzione delle piante nei vivai. Nella fascia cuscinetto e in quella di eradicazione ampia 15 km a nord del Leccese, è prevista l’eliminazione di tutte le piante ospiti presenti lungo le strade, fossi, canali, aree verdi da parte delle amministrazioni o gestori entro aprile. Ovunque, stavolta anche nella zona infetta, entro aprile vanno effettuati sfalcio e trinciatura delle erbe e, nei luoghi non accessibili, pirodiserbo e uso di formulati insetticidi ammessi.

Sempre ovunque, tra maggio e agosto, per continuare poi fino a dicembre, si prevede l’obbligo di effettuare due irrorazioni con fitofarmaci su piante di olivo, di rosacee da frutto (la maggior parte di alberi come melo, pero, ciliegio, pesco, mandorlo, susino, albicocco, cotogno) e alberi ornamentali “che si vogliono proteggere”, evitandole sulle piante entomogame dall’inizio della fioritura alla caduta dei petali, vale a dire su quelle specie che servono per l’impollinazione delle api. Ulteriori trattamenti insetticidi potranno essere eseguiti nelle zone non alberate e sulle infestanti nei campi coltivati, con comunicazione obbligatoria entro il 30 aprile. In caso di inadempienza, ci sarà intervento in sostituzione da parte dell’Arif.

Poi, c’è il capitolo estirpazione. Si comincia, come noto, dalla fascia di eradicazione, ma anche da dieci focolai, a cui vanno aggiunti quelli di Veglie e Oria, con priorità che interessa le aree più a nord. Nel resto della provincia, l’abbattimento è affidato agli stessi proprietari. Ma di quali piante? Tutte quelle “infette”, concetto largo, visto che sono ritenute tali sia quelle “individuate sia con analisi di laboratorio che con riscontro dei sintomi ascrivibili all’infezione di Xylella fastidiosa”, ma anche quelle “individuate come probabilmente contagiate”.

 

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