Strage e razzia di ulivi secolari: abbattuti e rubati

TAVIANO- I giganti verdi, i nostri patriarchi, simboli del Salento laborioso, quello di generazioni passate con le mani e il cuore affondati nella terra. Sono gli ulivi secolari. Lo scempio nelle campagne delle Cupe, in agro di Taviano. Gli ulivi sono stati decapitati, anzi abbattuti. E qui la Xylella non c’entra nulla; la colpa non è del batterio, ma di ladri di legna. E il fenomeno si sta allargando, corre lungo la campagna del sud salento, ormai da tempo. A dare l’allarme è stato il proprietario di un uliveto, che ha poi immediatamente chiamato i vicini del terreno confinante, cui è toccata la stessa, amara sorte.

“Questo è frutto dell’azione di più persone e ben organizzate. Sono venuti di notte, hanno tagliato gli alberi e poi li hanno portati via con una gru. I segni sono evidenti”. È furioso il sig. Marco Margari, nipote del proprietario dell’appezzamento di terreno depredato. “Sono alberi che hanno 400, 500 anni. Gli ulivi secolari -dice- non appartengono solo ai proprietari: sono dell’umanità. Sono delle generazioni che, una dopo l’altra, se ne sono prese e se ne prendono cura”. Come dicevamo, non è la prima volta che i contadini della zona si svegliano trovandosi davanti a tale devastazione. Per Margari è anche frutto dell’abbandono delle campagne “dovuto alla mancanza di una seria politica agricola”. Lunedì sarà tutto denunciato ai carabinieri.

 

 

 

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