“DigArt”, a Brindisi l’arte di strada colora la diga

BRINDISI- La street art approda a Brindisi, in un luogo che nessuno aveva mai utilizzato: 2385 metri di mura della Diga di Punta Riso, cariche di suggestioni paesaggistiche e soprattutto, di interlocutori sensibili e interessati alla “promozione della bellezza”, come motore per la crescita culturale della cittadinanza. Nei porti di Barcellona, nelle strade di Valencia, in California, a Berlino, al Porto di Gaeta, fino al MAU-museo d’arte urbana di Torino, i giganteschi murales realizzati sono considerati delle vere e proprie opere d’arte. Sulla scia di queste grandi opere, anche Brindisi vuole realizzare qualcosa di suggestivo, grazie a “DigArt”, un progetto itinerante che ha l’obiettivo di portare “allo scoperto” la pratica artistica contemporanea ed in particolare l’arte urbana, come arte di frontiera e porla a stretto contatto con il territorio al fine di stimolare un processo di interazione e contaminazione reciproca.

“DigArt”, è un progetto che chiamerà a suo sostegno illustratori, writers, artisti nazionali e internazionali che, concorreranno per trasformare attraverso i proprio colori, le proprie suggestioni, la Diga di Punta Riso nella tela a mare aperto più grande del mondo. L’obiettivo dell’evento è proprio questo: riconoscere e dare visibilità internazionale alla città di Brindisi . “DigArt 2385” sarà il nome della commissione, composta da professionisti del settore, insegnanti e critici d’arte che, recensiranno e premieranno le opere degli artisti che avranno a disposizione ” 2385 “ metri lineari di superficie per poter osare. Ogni artista potrà partecipare comunicando oltre alla proposta grafica, il numero di metri lineari sui quali vorrà creare. L’iniziativa punta a coinvolgere artisti e cittadinanza valorizzando e trasformando in una grande opera d’arte una costruzione imponente.

 

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