Sbarco nella notte, il presunto scafista arrestato è brindisino

BRINDISI- E’ brindisino e ha 32 anni il presunto scafista arrestato all’alba dopo lo sbarco di 14 migranti a Marina di Andrano. Una conferma ulteriore di quanto sostenuto dal procuratore capo, Cataldo Motta, sul ruolo di primo piano delle organizzazioni locali nel traffico di uomini, oltre che nella ripresa del contrabbando. 

Nella tarda notte, il gommone che puntava verso le coste salentine è stato intercettato nel canale d’Otranto dalle motovedette della Guardia di Finanza del Gruppo Aeronavale di Taranto e di Bari, nell’ambito dell’operazione “TRITON 2015”.

Cambiamenti di rotta e luci spente hanno attirato l’attenzione delle fiamme gialle. Ma, per tutelare l’incolumità dei migranti, si è evitato l’inseguimento e si è aspettato l’approdo, monitorato dall’alto con gli elicotteri e da terra con l’impiego di pattuglie.

Alle prime luci dell’alba, l’arrivo a Marina di Andrano, dove sono stati bloccati i primi 9 migranti che stavano cercando di dileguarsi nell’entroterra. È stato semplice individuare lo scafista, dopo una fuga in solitario, durata solo pochi minuti e finita con le manette.

Il resto del gruppo, composto da altre cinque persone, è stato rintracciato dai carabinieri della Compagnia di Tricase. I migranti, in totale 14, sono tutti uomini adulti di presunta nazionalità siriana, in buone condizioni di salute, trasferiti presso il centro “Don Tonino Bello” di Otranto.

Sotto sequestro è finito lo scafo, un moderno gommone di 10 metri, equipaggiato con due potenti motori. Lo scafista, F.E., invece, è finito in carcere.

 

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