Moria degli ulivi: interventi obbligatori per tutti, pena la messa in mora

LECCE- Interventi a tutto campo e obbligatori per tutti i proprietari di terre ricadenti nelle diverse fasce in cui la provincia di Lecce è stata suddivisa in base al contagio da Xylella fastidiosa. Se ogni cittadino non porrà in essere le pratiche agricole previste, verrà messo in mora e al suo posto le effettuerà l’Arif, l’agenzia regionale per le risorse idriche e forestali. Ma si valuta anche l’ipotesi di multe in caso di inadempienza. Sono stati chiari i dirigenti dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, nella conferenza stampa prima e nell’incontro con i produttori poi convocati in mattinata presso l’Hotel Tiziano, a Lecce.

“Ognuno faccia la sua parte – è stato detto – perché è impensabile che un soggetto terzo possa intervenire su ognuno dei 260mila ettari del Leccese, di cui 95mila olivetati”. Rientrano ufficialmente quasi tutti nell’area infetta, ma, va precisato, non sono tutti contagiati. La presenza di focolai sparsi però non ha consentito più la delimitazione precisa delle aree, come agli inizi. Dunque, si ragiona sull’intero territorio provinciale, tranne nella parte a nord ovest in cui sono state individuate la zona cuscinetto, attualmente indenne; quella poco più in su, vale a dire quella del cordone fitosanitario, e poco più giù, contigua, la cosiddetta fascia di eradicazione di un chilometro, dove ogni ulivo ritrovato infetto va abbattuto.

E per i terreni pubblici dove pure ci sono le erbe infestanti e lungo le strade in cui abbondano gli oleandri, che si fa? “Collaboreremo con i Comuni”, dice Gabriele Pagliardini, direttore di Area in Regione.

Sarà la Forestale a effettuare i controlli, mentre al futuro commissario straordinario, che avrà una dotazione iniziale di 13 milioni di euro, spetterà anche la conta dei danni, dopo la stima degli agricoltori e l’accertamento a cura degli uffici provinciali. Si ragiona anche su eventuali deroghe fiscali per i proprietari: una moratoria sull’imu agricola e sconti sull’accisa del gasolio. Per i vivaisti, è assicurato, sarà il commissario a doversi occupare dei risarcimenti.

 

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