C’è Lecce-Savoia, Bollini: “Tifosi, aiutateci”

LECCE- Alberto Bollini vive la sua prima partita da allenatore del Lecce. Il tecnico mantovano, 48 anni, sa di non poter pretendere moltissimo dalla squadra ereditata da Dino Pagliari. In questi primi giorni di lavoro, però, ha cercato di spiegare bene i concetti principali secondo i quali la squadra cercherà di esprimersi.
Per l’esordio di Bollini sulla panchina del Lecce la squadra da affrontare sarà il Savoia. All’andata finì a reti bianche. Per la prima in giallorosso il tecnico Bollini non potrà contare su Sacilotto e Di Chiara, squalificati, su Doumbia, Vinetot e Manconi infortunati. Tra i convocati (in tutto 19 e ci sono anche i giovani Pino e Morello) torna Fabrizio Miccoli, ma non è sicura la sua presenza in campo dal primo minuto. Si vedrà titolare, invece, Mannini, al rientro dalla squalifica.

Se in difesa Lopez ritroverà una maglia da titolare, a centrocampo cerca un posto Bogliacino, forse preferito a uno tra Gomes, Papini e Salvi. In attacco, Gustavo ed Embalo dovrebbero partire dalla panchian. Il nuovo tecnico giallorosso dovrebbe giocare con Caglioni in porta; Mannini, Diniz, Abruzzese e Lopez in difesa; Salvi, Gomes, Papini o Bogliacino a centrocampo; Lepore, Moscardelli ed Herrera in attacco.  Bollini sa perfettamente che il clima non è dei migliori, ma invita la tifoseria a “fare la sua partita” prima di dare il via a ogni forma di contestazione.

Nell’occhio del ciclone della tifoseria è anche la famiglia Tesoro, comunque attiva sul mercato invernale per dare nuove soluzioni al tecnico e abbassare l’età media della squadra. Innesti che potrebbero rivelarsi determinanti per l’immediato futuro.

 
Ottica Salomi

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