Sergio Mattarella, nel primo discorso da Presidente un pensiero anche per i marò

ROMA- “Garantire la Costituzione significa viverla giorno per giorno a partire dal garantire ai giovani istruzione e futuro”. Con un discorso diretto, pieno di speranze e proiettato al futuro,oggi si è insediato ufficialmente, il nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Parole semplici, piene di ringraziamenti, come quello rivolto a Papa Francesco, parole colme di ricordi, di voglia d’esserci auspicando all’ Unità nazionale a tutti i livelli, dal primo all’ultimo degli italiani per tentare l’aggancio definitivo alla ripresa, per rendere l’Italia più moderna, competitiva.

Nel suo discorso il neo Capo dello Stato ha volto un sentito ringraziamento ai nostri militari impegnati nelle diverse missioni, alle forze armate, sempre più strumento di pace ed elemento essenziale della nostra politica estera e di sicurezza. E ancora, tra i lunghi applausi, è giunto il momento dedicato ai due fucilieri del Battaglione San Marco: “Occorre continuare a dispiegare il massimo impegno affinchè la delicata vicenda dei due marò, nostri fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone,trovi al più presto una conclusione positiva , con il loro definitivo ritorno in patria”.

Speranza e forza, nelle parole del Presidente, con quel filo di coraggio da inculcare a tutti quei cittadini che si ritrovano in difficoltà, che cercano lavoro o che lo hanno perduto, che lottano contro le ingiustizie: “Noi vogliamo un popolo sempre più libero, sicuro e solidale…un popolo che si senta davvero comunità e che cammini con una nuova speranza verso un futuro di serenità e pace. Viva la Repubblica e viva l’Italia”.

Permettetemi di ringraziare il neo eletto Presidente delle Repubblica che oggi ci ha citato nel suo discorso di insediamento auspicando di poter aver l’Onore ed il piacere di potergli stingere la mano. Grazie a tutti ma ancor di più grazie al vostro cuore“. Lo ha postato sul suo profilo Fb il marò Massimiliano Latorre

 

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