Politica

Regionali: F.I. delega Arcore, Berlusconi valuta incontri e curriculum e Fitto non si opporrà

BARI- I Consiglieri Regionali di Forza Italia in attesa di giudizio, non per vicende giudiziarie ma per il nome che dovrà rappresentarli per la candidatura alla Presidenza della Regione. Cresce l’insofferenza pugliese dopo il secco no di Berlusconi alle Primarie e Fitto non deroga dalla sua idea e decide di non parlare più di elezioni ma solo di politica nazionale e Capo di Stato.
Sarebbe stato differente se, invece, ci fosse stata l’ipotesi di primarie ma ormai è tardi e scelga lui, cioè Berlusconi. Potrebbe esser questo il pensiero dell’ex Ministro pronto a fare la battaglia per chiunque ma archiviando le ipotesi di scelta dal basso. Berlusconi continua gli incontri per chi dovrà essere il candidato del Centrodestra spulciando, a tempo perso, le foto ed i curriculum che gli sono stati inviati dai coordinatori delle sei province della Puglia.

Potrebbero esser tre, le strade strade berlusconiane: improvvisa deroga verso le Primarie ma gli alleati direbbero no e quindi Arcore direbbe: “ecco perché non le volevo“; la scelta in base agli incontri diretti ed in seguito a suggerimenti o la decisione dopo l’elezione del Capo dello Stato per non subire ritorsioni, dai parlamentari fittiani, nella trattativa con Renzi. Intanto la Puglia attende, e l’incontro di venerdì tra il coordinatore regionale Amoruso ed il gruppo consiliare, conferma l’ansia di uscenti e futuri candidati con la certezza che Arcore dovrà scegliere e che ogni faccia a faccia, tra l’ex Presidente del Consiglio e l’ex Ministro, riguarderà si i candidati ma per il Quirinale.

Da Forza Italia si stigmatizza l’errore strategico di Schittulli nell’aver firmato in prima persona il comunicato stampa della sua irrevocabile candidatura. Secondo alcuni consiglieri uscenti dialoganti con Fitto ha sancito la sua ingenuità politica, “doveva farsi indicare dai cespugli e,  lui, rimettersi alle scelte condivise”  in questo momento ogni atto di forza potrebbe non garantirlo anche per la ormai probabile, ed imminente, pace che potrebbe scoppiare tra Berlusconi ed Alfano e, quindi, indurre il Nuovo CentroDestra, ed il sottosegretario Cassano, a rivedere la posizione filo Schittulli se questo non dovesse esser definitivamente scelto dall’ex Cavaliere

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