Sei medici indagati per la morte del bimbo: era positivo all’H1N1

LECCE-  Sei medici indagati per la morte del piccolo di 15 mesi ricoverato da oltre una settimana nel Vito Fazzi di Lecce. Dalle analisi è risultato affetto dal virus dell’ H1N1, meglio conosciuta come influenza A, o suina. Una forma gravissima che ha causato nel piccolo delle complicanze. Non ce l’ ha fatta, e nonostante tutte le cure a cui è stato sottoposto, è morto nelle scorse ore. 

L’iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto in attesa dell’autopsia. Il fascicolo è stato aperto dal sostituto procuratore Roberta Licci. Servirà a chiarire tutte le circostanze, da quando il piccolo è arrivato per la prima volta in ospedale e l’iter che ha seguito la malattia.  Intanto è stata acquisita la cartella clinica e dopo la morte del piccolo l’ipotesi di reato è di omicidio colposo.

L’influenza suina fa paura: è una delle forme più aggressive e resistenti. Un ceppo che dopo la pandemia del 2009 continua a circolare e che in Puglia registra tre casi gravi attualmente ricoverati al policlinico di Bari. Il bimbo potrebbe averla contratta ovunque, cosi come tanti altri bambini e adulti. L’esito è imprevedibile e questa volta tragico.

I genitori vogliono capire esattamente cosa sia accaduto ed hanno chiesto indagini.
Vogliono sapere se con cure adeguate, si sarebbe potuto salvare.

Il virus dell’H1 n1 circola così come gli altri, dice il dottor fedele, responsabile del settore vaccinazione che parla di una prevenzione necessaria e che quest’anno è calata dopo l’allarme sui vaccini sospetti. Il 20% in meno, calcolato sulle scorte rimaste in laboratorio, e di conseguenza, anche se è ancora presto per le stime, il 20 % in più dei malati.

 

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