Via Brenta, tutti a processo: prima udienza il 4 maggio

LECCE- In otto saranno processati per l’affaire palazzi di via Brenta. Il Gup Carlo Cazzella ha deciso: l’ex sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone, il legale rappresentante della Socoge Pietro Guagnano, l’allora dirigente del servizio economico del Comune di Lecce Giuseppe Naccarelli, il funzionario della Selmabipiemme Vincenzo Gallo, il tecnico chiamato a redigere la stima dei due palazzi Maurizio Ricercato, l’ex consulente giuridico della Poli Bortone Massimo Buonerba, l’ex assessore al Bilancio Ennio De Leo e il dirigente della Selma Fabio Mungai saranno giudicati per abuso d’ufficio e peculato, così come aveva chiesto il procuratore aggiunto Antonio De Donno, in relazione all’operazione con cui il comune di Lecce acquistò in leasing i due immobili. Operazione che, secondo l’accusa, voleva avvantaggiare La Socoge, che ha costruito gli edifici, e la Selma, che seguì il contratto sottoscritto nel 2006 con cui il Comune subentrò alla Socoge. Il danno subìto dal Comune di Lecce per questa operazione sarebbe di tre milioni e 401mila euro.

È stata stralciata la posizione del nono indagato, l’amministratore delegato della Selma Ranato Kobau, probabilmente destinata all’archiviazione. Il processo si aprirà il 4 maggio e, come annunciato, il Comune di Lecce sarà parte civile.

In merito alla vicenda è intervenuta Adriana Poli Bortone: “Se dicessi che cado dalle nuvole direi una bugia. Siamo in una fase preliminare, nella quale non vengono vagliate prove e documentazioni, e durante il processo, ci sarà la possibilità di andare a fondo e far emergere la verità. L’accusa di peculato che mi è stata rivolta nascerebbe dal fatto che il denaro pubblico, nella disponibilità del Comune di Lecce, sarebbe stato speso male e non dal fatto che io mi sarei appropriata di quel denaro.  So di poter tranquillamente dire di aver impiegato 9 anni della mia vita da sindaco per dare una svolta alla città di Lecce, attraverso un impegno continuo che mi consente di andare in giro a testa alta e di poter guardare in faccia i miei concittadini. Sono consapevole di essermi impegnata per reperire le risorse economiche per far crescere la città e non certo a spendere male il denaro dei miei concittadini. Con i miei ottimi difensori avremo modo in questi mesi di poter sicuramente ristabilire la verità”.

 

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