Oggi Lecce-Lupa Roma, Pagliari: “La classifica non la guardo”

LECCE- Il Lecce comincia la discesa con la Lupa Roma. Il girone di ritorno per i giallorossi parte con la squadra che inflisse la prima sconfitta alla formazione di Lerda che arrivò ad Aprilia con molte defezioni. 

Dopo un girone di andata è cambiato il condottiero sulla panchina del Lecce: al posto di Lerda c’è Pagliari che ha esordito il giorno dell’Epifania contro la Vigor Lamezia e portando a casa solo un pareggio. Rispetto alla sfida contro i calabresi Pagliari recupera Abruzzese per la difesa e Papini e Salvi per il centrocampo. Tutti e tre dovrebbero essere in campo dal primo minuto. Tra i diciotto convocati non ci sono Mannini, D’Ambrosio, Diniz e Rosafio. Per il ruolo di terzino destro Pagliari starebbe pensando a Martinez o a Lepore. Meno probabile l’impiego di Donida. Per Martinez o Lepore non sarebbe una novità assoluta.

“Ho la disponibilità dei calciatori a giocare in una posizione dove magari non giocano di solito”, ha affermato il tecnico Dino Pagliari. Se Martinez dovesse giocare terzino, Vinetot formerebbe con Abruzzese la coppia centrale difensiva mentre Lopez dovrebbe essere regolarmente al suo posto.

A centrocampo sembra molto quotata la coppia centrale formata da Papini e Salvi (entrambi al rientro dopo la squalifica) mentre sulle corsie esterne Lepore dovrebbe essere preferito a Carrozza, a destra; a sinistra, invece, Pagliari sembra voglia dare un’altra chance a Doumbia. L’allenatore giallorosso non concede conferme.

“Non ho dubbi – continua Pagliari -, li avevo a inizio settimana, oggi non più, ma a voi non posso dare la formazione sennò il giochino non vale”. L’auspicio del tecnico del Lecce è quello di assistere ad una crescita sotto il profilo dell’identità. “Martedì abbiamo fatto molto errori, ma anche tante cose buone. Stiamo facendo passi avanti”, continua Pagliari. La classifica non lo preoccupa, o meglio non la guarda quando manca un intero girone di ritorno. “Non possiamo sapere quello che succederà fra due mesi – conclude Pagliari -, ma deve interessarci quello che succederà domani”

 

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