Ricoverato per febbre alta, bimbo di un anno rischia la vita. Presentata una denuncia

LECCE- Ricoverato per la febbre alta che non passava, un bimbo di un anno lotta tra la vita e la morte e mamma e papà, dilaniati dal dolore, sporgono denuncia.
Era il primo gennaio quanto due giovani genitori leccesi hanno portato il loro bimbo di appena un anno e tre mesi al pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi: aveva la febbre alta, che non scendeva. Dalla visita pediatrica è stata riscontrata la presenza di placche alla gola e quindi prescritta la terapia farmacologica da seguire a casa.

La sera dopo le condizioni del bambino sono peggiorate, sabato la febbre era ancora alta e la famiglia è tornata al pronto soccorso dove, stavolta, è stata accertata una gastroenterite e disposto il ricovero. Il piccolo è stato reidratato con delle flebo. Ma la situazione non migliorava. A una nuova visita il bimbo è risultato affetto da otite. Nella notte ancora un peggioramento finché la mamma non si è accorta che il piccolo aveva perso conoscenza. D’urgenza è stato spostato nel reparto di rianimazione.

Da vari esami, è stata riscontrata un’infezione polmonare ed ai genitori è stato paventato il rischio che potesse estendersi ad altri organi. E purtroppo così è stato. La mattina dopo il bambino era in coma: aveva avuto un’ischemia. I medici avrebbero chiesto un consulto ai colleghi dell’ ospedale Gemelli di Roma, da dove sarebbe arrivato un farmaco utile a stabilizzare il battito cardiaco, ma non è bastato. Il giorno dopo ai genitori è stata comunicata l’ipotesi di morte cerebrale del figlioletto scaturita dai sedativi con il relativo tragico rischio per la vita del bimbo.  Per questo si sono rivolti ad un avvocato ed hanno presentato denuncia per capire cosa sia accaduto e perché da una semplice febbre si sia arrivati al tragico epilogo.

 

 

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