Shopping: ai nastri di partenza con i saldi ma occhio alle truffe

LECCE- Ai nastri di partenza gli amanti dello shopping. Perché c’è crisi, ma le vetrine son fatte per essre guardate e l’affare è dietro l’angolo. Al via i saldi invernali! Dietro all’altro angolo, però, c’è la truffa al consumatore.  Occhio: avete diritto a cambiare la merce anche acquistata con i saldi; diffidate delle percentuali di sconto troppo alte; e attenzione ai capi: che non siano delle passate stagioni.

Tutti i consigli dell’Adoc:

-Prima di scegliere l’acquisto
Ovviamente la prima regola da seguire sempre, non solo durante i saldi è quella di non fare acquisti, se non indispensabili. Per chi ha tempo, ad esempio, potrebbe fare un giro nei negozi, individuare i prodotti “interessanti”, segnare i prezzi esposti e poi verificare, una volta iniziati i ribassi che siano realmente calati;

-Durante l’acquisto – Prezzi
Confrontare i prezzi è altrettanto importante quanto diffidare di quegli sconti che superano il 50% del costo iniziale. Nessuno regala niente. Attenzione anche agli escamotage: ricordarsi che prezzi tipo “49,90” euro vuole dire “50,00” e non “49,00”.

-Durante l’acquisto – Pagamenti
Le forme di pagamento non differiscono da quelle abituali: il prezzo di acquisto non modifica le regole. Quindi è bene fare attenzione e insospettirsi, se necessario, di chi impone il pagamento in contanti pur avendo esposta la segnalazione della convenzione con un istituto di carte di credito o bancomat. Si può chiedere di usufruire di questa forma di pagamento, e in caso di diniego segnalarlo all’istituto di credito, che potrebbe anche annullare la convenzione con quel commerciante.

-Durante l’acquisto – Qualità
Guardare le etichette che riportano la composizione dei tessuti: i prodotti naturali costano di più, quelli sintetici meno e le modalità di lavaggio. Conviene sempre chiedere conferma al commerciante di ciò che è indicato: la sua esperienza può servire a prevenire spiacevoli sorprese dopo che si e’ portato il capo d’abbigliamento in lavanderia. Essere pignoli, non è un difetto: si consiglia di un capo di verificare se è di pura lana vergine o di lana. La seconda lana può essere riciclata, la prima no. Di un capo di cotone chiedere la provenienza: i prodotti provenienti dai Paesi asiatici possono essere trattati con pesticidi o antimuffe che al contatto con la pelle possono provocare allergie. Se un capo è disponibile in tutte le taglie e/o colori, non è solo questione di fortuna: è molto probabile che non sia merce a saldo, ma immessa sul mercato per l’occasione e quindi con un finto prezzo scontato;

-Durante e dopo l’acquisto
Diffidare dei negozi che espongono cartelli tipo “la merce venduta non si cambia”: esistono regole precise del commercio che impongono il cambio della merce non corrispondente a quanto propagandato o perché difettosa. Il fatto di essere in saldo, non significa che queste regole non siano valide. Ricordarsi che non esiste il diritto di recesso negli acquisti fatti in un esercizio commerciale: per cui se si è sbagliata la taglia o si è semplicemente cambiato idea, e’ solo la disponibilità del commerciante che può ovviare al problema, ma non c’è un diritto del consumatore.

 

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