“Emiliano, maldestro tentativo di prendere le distanze da un fallimento”, Congedo “punge” il candidato presidente del centrosinistra

BARI- Non piacciono al vice presidente vicario del gruppo Pdl/Fi alla Regione Puglia Erio Congedo le parole con cui il candidato presidente del centrosinistra Michele Emiliano ha criticato la sanità pugliese, prendendo sostanzialmente le distanze dalla gestione delle giunte e degli assessori di Vendola.
“Naturalmente – spiega – il giudizio negativo che Emiliano formula sulla sanità in questa regione al tramonto del secondo mandato di Nichi Vendola, non può che essere condivisibile. Del resto, i fatti sono sotto gli occhi di tutti e riguardano la chiusura degli ospedali, i disservizi diffusi, le liste d’attesa, i progetti e i piani varati e poi scomparsi nel nulla, l’occupazione clientelare di tutti i posti di comando.

Quello che merita di essere sottolineato, però, è il fatto che Michele Emiliano non è un qualunque cittadino pugliese che ha il diritto di valutare e giudicare le azioni amministrative e le politiche di gestione sulla sanità come su altri comparti, ma è tuttora il segretario regionale del Partito Democratico, cioè il partito di maggioranza relativa nel centrosinistra, nonché quello che ha espresso tre dei cinque assessori che si sono succeduti all’assessorato alla Salute nell’era Vendola, esattamente quelli politici: Tedesco, Gentile e Pentassuglia. E proprio quest’ultimo è colui che ha nominato gli ultimi manager delle Asl che Emiliano sostiene di voler invitare alle dimissioni in caso di sua elezione. Non so francamente quanto distratti o, peggio, disponibili a essere presi in giro, Emiliano consideri i pugliesi che leggono le sue dichiarazioni, visto che senza possibilità di discussione il Partito Democratico ed egli stesso sono tra gli artefici principali del disastro sulla Sanità in questi dieci anni.

Un disastro che ha avuto un costo drammatico in termini di disservizi e un costo altrettanto drammatico in termini squisitamente economici, in considerazione del fatto che tra tasse aggiuntive e ticket il giro sulla giostra di Puglia di Vendola e del centrosinistra è costato ai pugliesi quasi due miliardi di euro. La realtà – conclude Congedo – è che quello di Emiliano è un maldestro (ma oggettivamente impossibile) tentativo di prendere le distanze da un fallimento politico e gestionale, che naturalmente non ha intenzione di portarsi sulle spalle in campagna elettorale”.

 

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