Spese pazze e progetti nel cassetto, l’alba del 2015 a Palazzo Carafa

LECCE- Spese da controllare e progetti da lanciare. Il 2015 per Palazzo Carafa si apre con una sferzata da un lato e idee nel cassetto dall’altro, specie nel settore mobilità.

Il portale soldipubblici.it, voluto dal governo Renzi per mettere on line tutte le spese di enti locali, conferma che si spende troppo e male e non si amministra come ci si aspetterebbe da un buon padre di famiglia”, denuncia il capogruppo del Pd in consiglio comunale, PaoloForesio.  Il confronto con città ben più grandi fa vedere che la cancelleria (risme di carta, penne, matite, ecc.) costa 3 euro per ogni leccese, mentre a Milano 0,65 euro e a Matera 0,63 euro.

Per non parlare, poi, di questioni spinose: gli incarichi esterni, soprattutto quelli legali, e gli affitti. I primi pesano sul bilancio dell’ente per quasi un milione di euro, mentre i secondi, secondo il sito voluto dal governo, ammontano a 785mila euro e gravano su ogni residente per 8,79 euro.

“Proprio qualche settimana fa – dice Foresio – avevamo suggerito se non fosse meglio non vendere alcuni immobili di proprietà comunale presenti nel piano delle alienazioni anziché pagare tanti soldi di locazione . Ora abbiamo uno strumento in più per dire che la giunta Perrone spreca denari”. Ma ci sono anche le buone notizie: Bus gratis fino ai 14 anni e per mamma e papà con il passeggino e introduzione del servizio a chiamata. sono alcuni dei progetti che verranno lanciati quest’anno dall’assessorato al Traffico e alla Mobilità.

Dall’analisi dell’esperienza del progetto “Natale in Bus” è emerso infatti che molti sono restii all’idea di lasciare l’automobile nei parcheggi di interscambio e utilizzare il mezzo pubblico. Ma “Abbiamo in mente numerose idee – spiega l’assessore Pasqualini – : dalla interoperabilità e all’interscambio delle reti (Park-end-ride, inclusa mobilità dolce), dal bike e car sharing alla ciclabilità, alla mobilità elettrica, fino all’innovazione come la realizzazione di “App” per servizi integrati di infomobilità”.

 

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