Sbarcano in 768 a Gallipoli, la Capitaneria evita un’ ecatombe

GALLIPOLI- II migranti giunti a Gallipoli sono 768. Il numero esatto lo ha fornito su Twitter la Capitaneria di Porto. Sbarcati tra mille difficoltà alle 3.15 , rimasti sulla nave ‘Blue Sky M’ per tutto il corso delle operazioni. Una notte da incubo, con un mare ancora ostile ed un’ecatombe evitata, come hanno affermato il portavoce della Marina militare Filippo Marini , perché se quella nave rimasta senza equipaggio, in balia delle onde, ingovernata, si fosse schiantata sugli scogli, sarebbero morti tutti. 

Uomini, donne e bambini, feriti e già provati dal freddo, alla deriva tra l’isola di Corfù e il Salento, salvati, appena scattato il myday, da 6 militari esperti della capitaneria di Gallipoli calati con gli elicotteri sulla nave e subito al timone, per salvare 900 vite e portarle a terra. Il cargo trasportava anche 9 tonnellate di petrolio. Si sarebbe riversato in mare e la tragedia sarebbe stata anche ambientale.

Operazione riuscita alle tre del mattino, mentre ancora una volta tutto il Salento era pronto all’emergenza. Uno sbarco eccezionale, come non se ne vedevano da anni. È stato chiaro sino dal pomeriggio che la situazione era di vera emergenza. Un vertice interforce in prefettura ha organizzato tutto nei minimi dettagli. 118, Croce rossa, il Comune, le forze dell’ordine, tutti sulla banchina del porto ad attendere la nave. È qui è stato allestito un vero e proprio ospedale da campo per i primi soccorsi, poi lo smistamento negli ospedali per i feriti gravi e nelle strutture messe a disposizione del comune di Gallipoli.

La nave, battente bandiera moldava sarebbe partita dalla Turchia e diretta in Croazia. L’equipaggio potrebbe averla abbandonata e poi essere fuggito su altri natanti, oppure essersi confuso tra i migranti, la maggior parte siriani. Si indaga per questo, e ci sono dei fermi.

 

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