Centinaia di persone a letto: ecco l’influenza di fine anno

LECCE-  Il Salento è a letto e l’arrivo della corrente d’aria gelida che si è abbattuta sull’Italia non farà altro che rendere la situazione molto più difficile.

i medici si aspettano in questi giorni un’impennata dei casi di influenza e delle forme respiratorie parainfluenzali portate dai virus «cugini», anche se il vero clou sarà, come ogni anno, nella metà di gennaio. Quando la colonnina di mercurio crolla «l’apparato cardiocircolatorio è costretto a lavorare di più, perché con l’esposizione alle temperature rigide l’organismo è come un motore che deve girare a un numero di giri superiore per produrre calore. Soprattutto nel caso di anziani e malati cronici, dunque, la cosa più importante è coprirsi bene e restare al caldo».

I sintomi sono sempre gli stessi: nausea e vomiti, febbre alta, cefalee, tosse e raffreddore che possono portare a delle complicanze nei pazienti dalla salute già compromessa, con cardiopatie, diabete, malattie respiratorie. In media, in questo periodo, 25 persone al giorno accedono al pronto soccorso del Fazzi per malesseri dovuti al virus influenzale. L’iter è sempre lo stesso: vengono computi tutti gli accertamenti e nei casi realmente seri, che per fortuna sono circoscritti, si procede al ricovero.

L’emergenza di questi giorni rende attualissimo il problema della mancanza dei posti letto: 20 quelli di medicina previsti dal piano ospedaliero della regione e mai attivati. La conseguenza è che i ricoveri per influenza sono extralocati. I pazienti vengono sistemati in reparti come oculistica ad esempio, con disagi anche per i medici.
Attualmente circa 9 pazienti sono extralocati al Fazzi.

La raccomandazione è sempre la stessa: evitare di intasare il pronto soccorso senza particolari urgenze, ricorrere ai servizi territoriali, guardie mediche e medici di base. Qualche accortezza e si eviteranno le lunghe file che sfiancano e che rendono spesso il pronto soccorso un luogo dove le attese diventano davvero insopportabili.

 

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