Vendola: “Il nostro percorso di cambiamento” ma rimanda al prossimo decennio

BARI-“Il mandato è finito, ma lavoreremo sino all’ultimo minuto”. Il governatore Nichi Vendola nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, traccia un bilancio dello stato di salute della Puglia. Per quello del decennio intero c’è tempo. “In primavera – ha detto il presidente – mostreremo il catalogo della metamorfosi”. “I mesi che ci separano dalla elezioni regionali – ha detto il governatore – per noi non saranno un periodo di relax. Il nostro mandato è sostanzialmente finito ma noi lo onoreremo sin all’ultimo minuto”.

La Puglia, ha aggiunto Vendola, è una regione che non è finita nel fango di Rimborsopoli ma che senza alzare le barricate con le opposizioni ha dialogato per portare a casa provvedimenti importanti. E come di consueto, gli assessori, ad uno ad uno ha fatto il punto: dalle misure per contrastare la perdita di posti di lavoro, ai presidi di legalità e assistenza sociosanitaria. Ma è a sanità, naturalmente, a catalizzare l’attenzione. L’assessore Pentassuglia ha annunciato provvedimenti per tentare di arginare gli sprechi che si annidano nelle Asl e che si riflettevano sul loro funzionamento. Quindi presto via alla centrale unica degli acquisti, ai controlli sulla spesa farmaceutica – tra le più alte rispetto alle altre Regioni d’Italia – e sulla inappropriatezza prescrittiva e di accesso alle prestazioni sanitarie.

L’ultimo passaggio sull’Ilva. “La provvista finanziaria prevista nell’ultimo decreto del governo Renzi – ha concluso Vendola – ci fa capire che la copertura dei parchi minerari è rinviata. Ma commentare un decreto che si conosce solo dalla stampa è difficile. Per ora restiamo cauti”.  

 

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