Unisalento aumenta i punti organico: ora si potrà assumere

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LECCE- Buone notizie per l’università salentina: supera ogni ottimistica previsione l’assegnazione dei punti organico. Il decreto ministeriale 907 dello scorso 18 dicembre ne assegna infatti 8,86. Tale indicatore si riferisce alla possibilità di assumere personale a tempo indeterminato e ricercatori a tempo determinato. Si tratta di criteri che cambiano ogni anno, scatenando sempre grandi polemiche, quest’anno erano basati su un algoritmo matematico che prende in considerazione il rapporto tra tassazione e numero di studenti, qualità della ricerca, la didattica e altro. Per il rettore una buona notizia in tempi bui. “Siamo riusciti a superare Atenei confrontabili col nostro, ma anche Università ben più grandi. Una boccata d’ossigeno, che ci siamo guadagnata anche grazie al nostro essere un ateneo “virtuoso” – spiega il rettore Vincenzo Zara. Per qualcuno, però, si tratta di poca cosa, perché le assunzioni saranno sempre inferiori a chi se ne va via: su 10 che vanno in pensione ne arrivano la metà. Per fare un esempio di come vengono utilizzati i punti, un ordinario vale un punto, mentre un associato 0,7.

“L’università ha avuto qualcosa in più quest’anno, ma è una vittoria di Pirro –secondo alcuni docenti – perché va strutturato un programma di reclutamento che porterà al reclutamento di tecnici amministrativi, ordinari o associati, che saranno sempre di meno rispetto al personale che se ne è andato in pensione”. Quindi, pensioni, blocco del turnover e risorse tagliate potrebbero neutralizzare il buon risultato raggiunto, perché mancano i soldi per un congruo numero di assunzioni, anche se l’Università del Salento, grazie a questo punteggio, può dire di aver superato tante altre solide università .

 

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