Lecce: senza distrazioni finali saresti primo

LECCE- Senza le distrazioni finali il Lecce sarebbe primo. La squadra giallorossa non riesce a mantenere sempre la concentrazione fino al fine e in qualche occasione ha pagato caro alcune disattenzioni che sono costate anche punti pesanti. Intanto, bisogna dire che la formazione leccese in sette partite ha subito gol tra il 27′ e il 45′ del secondo tempo. Si tratta o di un calo atletico o di semplice disattenzione. Più la seconda causa che la prima.
E’ successo in sette partite. Contro Lupa Roma e Messina il risultato era già parzialmente compromesso con i giallorossi già in svantaggio. Contro la Juve Stabia il Lecce era in vantaggio e si è fatto raggiungere al 27′ della ripresa per l’1-1 finale. Alla 13esima giornata, contro il Catanzaro, il Lecce era addirittura in vantaggio di due gol: i calabresi hanno accorciato le distanze al 22′ e siglato il definitivo pareggio in pieno recupero, al 47′.

La formazione allenata da Lerda ha subito un gol nel fatidico ultimo quarto di gara anche a Benevento dove però la rete di Padella ha riaperto la gara, ma non ha mutato il risultato finale, la vittoria dei giallorossi. A Foggia, invece, 16ì giornata, due gol che sono costati il kappaò: le reti che hanno steso il Lecce sono arrivate al 45′, su calcio piazzato, e l’altra al 47′. come se non bastasse, 17^ giornata, la squadra giallorossa capitola al Via del mare, per la prima volta, contro il Martina. E il gol che regala la vittoria alla formazione itriana ferma il cronometro al 30′.

Le cause vanno subito individuate e risolte. Perchè il Lecce senza queste disattenzioni guarderebbe tutte dall’alto verso il basso. Miccoli e compagni sarebbero primi con 39 punti se avessero conservato il vantaggio contro Juve Stabia e Catanzaro e avessero aggiunto in classifica due punticini ricavati dalle sfide contro Foggia e Martina.  I giallorossi preparano l’ultima sfida del 2014, utile per muovere una classifica ferma da due giornate e scuotere una squadra che rischia di perdere quelle certezze fin qui costruite.

Il tecnico giallorosso, per preparare la sfida di Ischia, ha voluto blindare tutte le sedute di allenamento.  Il piano preparato dal tecnico piemontese sarà scoperto domenica all’ora di pranzo quando i giallorossi sull’isola faranno uso di tutte le armi a disposizione per tornare alla vittoria. Non è escluso l’impiego di Miccoli dal primo minuto e la rinuncia a uno, tra Carrozza e Doumbia. Potrebbe rivedersi dall’inizio anche Della Rocca. Forse Lerda sta pensando ad un 4-4-2. Tanto l’offensivismo offensivo di una squadra non dipende dal numero di attaccanti schierati, ma dall’atteggiamento, dalla mentalità di una squadra trasmessa dal proprio allenatore e dagli schemi da egli indicati e studiati.

 

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