Si fa scudo contro le trivelle: al via il documento unitario dei comuni

LEUCA-  Le barricate si trasformano in un muro burocratico da innalzare contro le trivelle: in Provincia, in mattinata, i sindaci salentini hanno redatto il documento unitario per opporsi alla ricerca di petrolio nel mar Ionio e Adriatico. Era uno dei tre punti all’ordine del giorno con cui ha dovuto confrontarsi la prima assemblea dei sindaci convocata a Palazzo dei Celestini. Il tema più caldo del momento sul fronte ambientale, visto che il 21 e 22 dicembre prossimi scadono i termini per presentare le osservazioni alle istanze avanzate su due specchi d’acqua al largo di Leuca dalla Global Med, società con sede in Colorado. Il 5 gennaio, invece, scadono quelli per opporsi a quella della texana Schlumberger Italiana spa, a cui fa gola l’intero Golfo di Taranto. 

I tempi stringono e per questo ci si è dati appuntamento al 19 dicembre per firmare quel manifesto tecnico-politico condiviso ora e che sarà accompagnato da una corposa relazione ambientale stilata dall’Università del Salento per il tramite del prof. Ferdinando Boero, docente di Biologia Marina, e da quella giuridica a firma di Gabriella De Giorgi, docente di diritto amministrativo presso la facoltà di Giurisprudenza.

Ora spetterà ai Comuni deliberare la contrarietà con atto formale, prima di presentare le osservazioni. Alcuni lo hanno già fatto, come quello di Otranto, il cui sindaco, Luciano Cariddi, ha tra l’altro preteso che dal documento unitario venisse stralciato il riferimento allo Sblocca Italia, “per non spostare l’asse della battaglia, visto che bisogna ragionare con le leggi in vigore”.

Per la prima volta, inoltre, è stata sollevata anche la questione economica: si chiederà al Minstero di valutare anche la consistenza finanziaria delle società, proprio perché nel gennaio scorso l’istanza della Northern Petroleum al largo di Otranto è stata bocciata solo perché erano state rilevate incongruenze sui costi, mentre sia il Ministero dell’Ambiente che quello ai Beni Culturali avevano dato il proprio ok. A parità di condizioni, si teme, dunque, che poco più a sud le sole motivazioni ambientali e storiche non basteranno a frenare gli appetiti petroliferi. È una consapevolezza che matura sempre di più anche sul territorio. È per questo che si preannuncia più partecipata dell’altra volta la manifestazione a Leuca domenica, organizzata dal Movimento Regione Salento, con sit in la mattina e corteo e convegno nel primo pomeriggio, mentre lunedì, alle 19, ad Alessano, il vescovo di Ugento, Vito Angiuli, ha convocato tutti i sindaci della zona.

 

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