La Pro Loco bussa a Tap: “410mila euro per promuovere il turismo e il golf”

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SAN FOCA-  Prima l’opposizione al gasdotto, con tanto di dichiarazioni sui giornali, come in occasione della seconda edizione della “Borsa del turismo Salento”. Poi la proposta alla multinazionale Tap perché finanzi un progetto di promozione turistica. Desta perplessità il piano partorito dalla Pro Loco di San Foca e che è stato condiviso, almeno stando al business plan presentato, anche con quelle di Melendugno e Borgagne. 410mila euro i costi complessivi conteggiati nelle 17 pagine di bozza di programma, di cui è estensore il direttore responsabile della rivista Golf People Club Megazine”. Il titolo è eloquente: “Tap e Salento, energia a vocazione turistica. Le Pro Loco delle Marine di Melendugno per un sistema efficace di sviluppo del turismo, golf e business nel territorio”.

Si tratta di un articolato piano di lavoro da proporre soprattutto nel nord ed est Europa “per avviare una fase di destagionalizzazione che – grazie al sostegno e all’intervento di Tap – potrebbe dare finalmente i suoi risultati”. “A noi è arrivata la proposta della Pro Loco di San Foca – dicono dall’ufficio stampa della multinazionale – e la stiamo valutando, come tante altre che ci sono giunte. Abbiamo fatto in passato incontri con queste associazioni. Di certo, ciò dimostra che c’è una parte dei cittadini che vede nella nostra presenza un’opportunità di crescita per il territorio”.

Poco male, d’altronde, quello che si offre al colosso del gas: nella sezione dedicata agli attori del progetto, si dice che “il profilo del team di lavoro che proponiamo a Tap risponde essenzialmente a due caratteristiche: consolidata esperienza e competenza professionale nel mondo della comunicazione, public relations […]; e poi radicamento sul territorio, fondamentale per conoscere il vissuto del Salento e per poter attivare le migliori risorse imprenditoriali locali, oltre che – testuali parole – per poter costruire il ‘consenso’ della popolazione circa la presenza di Tap sul territorio stesso”. L’obiettivo dichiarato, infatti, è “radicare positivamente” la sua “presenza nel Salento, evitando il radicarsi di un vissuto passivo e affermando piuttosto l’immagine di Tap come quella di un operatore che attivamente favorisce e promuove il territorio”.

E pensare che poco più di un anno fa, in occasione della Borsa del turismo 2013, fu proprio il presidente della Pro Loco San Foca, Leonardo Fuso, a dichiarare che “La Tap vanificherebbe tutti i nostri sforzi quotidiani”.

 

 

Nel frattempo è intervenuta con una nota la Pro Loco di Melendugno: “Noi della Pro Loco di Melendugno ci dissociamo dall’idea progettuale proposta dal Presidente della Pro Loco di San Foca. Il logo e il ns nominativo presente sul Business Plan presentato da Leonardo Fuso è stato inserito senza il ns consenso. Pertanto ribadiamo che non abbiamo nessuna intenzione di collaborare con Tap.”

 

 

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