Regione, il Bilancio alla prova pre-elettorale

BARI- Si comincia martedì 9 e si conta di chiudere la partita appena in tempo per Natale. Ma le due settimane che i partiti di Via Capruzzi si apprestano a vivere si preannunciano tutt’altro che semplici. Nelle Commissioni arriva il Bilancio: l’ultimo dell’era Vendola e il primo ad essere consegnato direttamente al prossimo governatore. Non sarà, come già anticipato, un bilancio “politico”, anzi. La giunta uscente ha preferito la cautela, ricalcando in toto l’impianto approvato lo scorso anno. Quindi: niente revisione della tasse, si ad un nuovo gettito verso i consorzi di bonifica, si alla cinghia tirata su sanità e trasporto pubblico locale. Due settori, questi ultimi, che più degli altri accuseranno il colpo dei tagli imposti da Roma alle Regioni e che per la Puglia si tradurranno in 360milioni in meno nelle casse.

Gli assessorati non potranno spendere tutto e subito ma dovranno sottostare al vincolo della spesa mensile che non andrà oltre un dodicesimo del totale. Vendola ha già serrato le fila della maggioranza. Gli scossoni delle primarie rischiano di farsi sentire in Aula ed è per questo che Sel ha lanciato l’allarme: niente assalti alla diligenza altrimenti non passa il bilancio.

Tutti d’accodo, Pd compreso che promette di blindare il disegno di legge. Ma i numeri sono sempre stati ballerini, soprattutto nel periodo pre-natalizio. Ed è per questo che l’opposizione potrebbe scegliere, questa volta, di dare battaglia soprattutto sugli emendamenti. Resta l’incognita Udc. Da sempre sostenitrice dei principali provvedimenti della maggioranza, ma tenuta sulle spine per un ampliamento della coalizione voluto dal Pd ma che Vendola ostacola, non è detto che, scegliendo il voto contrario, non voglia lanciare un messaggio a Sel.

Tutto si capirà la prossima settimana, quando i lavori delle Commissioni chiariranno se questo ultimo bilancio approderà in Aula in pieno clima da guerra pre-elettorale o protetto da un centrosinistra ritrovato. Almeno per ora.

 

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