Primarie, Foresio: “Grave che segreteria Pd si appunti medagliette”. Piconese: “Guardi i voti di Lecce”

minerva

LECCE- “La solita miopia politica, continuano a fare gli stessi – gravissimi – errori”. Non le manda a dire il capogruppo democratico a Palazzo Carafa, Paolo Foresio, nelle valutazioni del post primarie che hanno consegnato lo scettro di vincitore a Dario Stefàno a Lecce e in provincia”.
Nel mirino c’è la segreteria provinciale guidata da Salvatore Piconese con la quale l’area che fa riferimento a Foresio e ad Alfonso Rampino duella da tempo, con l’ultima scintilla scoccata in occasione delle provinciali. Il fuoco, evidentemente, cova sotto la cenere e il numero uno del PD al Comune di Lecce prima sottolinea il valore dell’ampia partecipazione alle consultazioni ed evidenzia tutto l’impegno profuso a favore di Michele Emiliano, per silenziare in via preventiva voci di scarso zelo o di sostegno a Stefàno, quindi attacca con decisione: “E’ chiaro che ha pesato il radicamento del Stefàno nel suo territorio d’origine; detto ciò – dichiara – nel commentare il risultato di Emiliano la segreteria provinciale ricorre ai consueti toni trionfalistici. Si appunta medagliette anziché ringraziare tutta la squadra fatta di militanti, elettori, circoli, scrutatori. E’ la condotta – continua Foresio – di una segreteria debole, che replica gli gli stessi errori commessi alle provinciali”. E qui fa riferimento alle fortissime tensioni con Piconese in merito alla composizione della lista PD a sostegno di Massimo Manera, sulla quale si è consumata la frattura tra l’asse Foresio-Rampino e i vertici di Via Tasso.

E chiude scoccando l’ultima freccia: “E’ folle – chiosa il capogruppo PD – evocare che elettori di centrodestra abbiano votato Stefàno. Noi dobbiamo ringraziare chi ha votato Dario, avendo contribuito ad alimentare la dialettica delle primarie. E se abbiamo strappato elettori al centrodestra non possiamo che esserne lieti”.

Il partner d’area, Alfonso Rampino, tiene a puntualizzare la massiccia mobilitazione pro Michele Emiliano e ribadisce quanto importante sia stato il dato dell’affluenza alle urne. Incassate le dichiarazioni di Foresio, il segretario democratico Salvatore Piconese replica scagliando dardi. Prima fa una valutazione di scuderia, affermando che a livello provinciale il PD rappresentato da Emiliano e Minervini, sommando quindi le performance dell’ex sindaco di Bari e dell’assessore regionale, supera il 50% battendo Stefàno; quindi replica gelidamente al capogruppo PD a Palazzo Carafa: “Non so a cosa si riferisca Foresio tirando in ballo presunti toni trionfalistici. Se queste sono le sue dichiarazioni, allora si vada vedere il dato di Lecce città – dove per inciso il candidato vendoliano ha la meglio su Emiliano staccandolo di 600 preferenze con Stefàno che raggiunge quota 1.645 voti, l’ex primo cittadino del capoluogo regionale 1.034 e Minervini fermo a 216 voti. E non dimentichiamoci – chiosa – del caso Otranto dove i consiglieri “renziani della prima ora”, punge Piconese, fanno votare in massa per Stefàno, con il senatore sostenuto dal governatore che raccoglie ben 559 voti, con Emiliano fermo a quota 35.

 

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