Ico Tito Schipa, Gabellone: “La Regione può salvarla con un impegno di spesa nel 2015”

LECCE- E’ sempre più concreto il rischio che i musicisti della Ico Tito Schipa vadano a casa. Lo scarica barile continua e adesso l’assessore regionale alla cultura Godelli se la prende con il governo, anzi con l’origine di tutti i mali: la legge Del Rio, “che fa fuori un punto di riferimento per la cultura di un territorio”. C’è tempo fino al 31 dicembre, ma sembra che nessuno voglia mettere i soldi.

Godelli afferma che i 300 mila euro sono stati impegnati, ma il patto di stabilità impedisce di assegnarli. La Fondazione, dal canto suo, non ci pensa proprio a chiedere i soldi alle banche. La Provincia non può muoversi, perché non ha più questa competenza, quindi, è un pantano vero e proprio.

Il sindacalista Cigil, Salvatore Labriola commenta la posizione dell’assessore Regionale alla Cultura: “Non possono chiudere l’orchestra, la Regione deve mettere fuori i soldi. Non c’è l’impegno di spesa per il 2015 e l’ente regionale dovrebbe farlo. Comprendo che il patto di stabilità blocca la Puglia, ma si faccia un atto politico di impegno di spesa per il futuro”. E’ la stessa posizione che ha formalizzato, in mattinata, il presidente Antonio Gabellone, con una lettera indirizzata al governo della Puglia in cui si chiede “di riuscire a formalizzare, nel modo ritenuto compatibile con l’attività regionale, la quantificazione dell’impegno finanziario della Regione Puglia per il 2015. Tale formalizzazione consentirebbe di avviare la fase di programmazione delle attività ed il successivo accesso al fondo dello spettacolo”.

Insomma, se i soldi non possono essere erogati, che almeno la Regione si impegni a pagare per il 2015: questo salverebbe tanti lavoratori.

 

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