Lecce, moroso rischia di rimanere senza luce: aiutato

LECCE- Il lavoro che non c’è più da circa due anni, da quando la fabbrica in cui lavorava ha dovuto chiudere i battenti per colpa della crisi, sempre più nera, che attanaglia anche il salento, la difficoltà nel poter pagare casa e bollette, e la situazione precipita in fretta. E’ la storia di una famiglia leccese, forse una come tante, che in questi giorni ha dovuto fare i conti con il rischio che l’Enel, tagliasse il servizio.
Sono in 5, madre, padre e tre ragazzi a vivere nella zona 167 c di Lecce, e a dover affrontare, senza un lavoro, le difficoltà di ogni giorno. L’ultima è l’impossibilità di pagare la bolletta della luce. L’Enel, dopo aver abbassato il volume di energia elettrica, aveva annunciato che in queste ore avrebbe tagliato il servizio con tutto ciò che sarebbe significato. Ma, inaspettatamente, la disperazione ha lasciato spazio alla gioia.

L’intervento di don Attilio Mesagne prima, e dell’ex assessore al traffico del comune di Lecce, Giuseppe Ripa, ha fatto sì, che, almeno per il momento, la situazione si risolvesse.

“Un miracolo – lo definisce Massimiliano il capo famiglia – accaduto grazie al cuore di Ripa, che venendo a conoscenza del mio problema, non ci ha pensato due volte ed ha saldato il debito che avevo nei confronti di Enel è tutto risolto. Un bel gesto, che ho apprezzato tanto.” Certo, se in anticipo, rispetto al Natale, arrivasse anche un lavoro, per lui o per suo figlio maggiore, così da poter far fronte alle spese quotidiane, sarebbe davvero un lieto fine. “Sono disposto a fare qualsiasi lavoro – ci racconta – purchè con dignità possa mandare avanti la mia famiglia”

 

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