Regionali centrodestra, da Fitto la berlusconiana Rossi ma il vero problema è l’uso del simbolo in Puglia

BARI- Fitto prepara l’appuntamento romano del 27 novembre per “l’alternativa e per far camminare il centrodestra sulle sue gambe”, questo il titolo dell’iniziativa, mentre ieri a Roma ha riunito i parlamentari della sua corrente, chiamiamo le cose con il proprio nome, ed i giovani in una manifestazione denominata “Oltre il Muro…”.

Se il Muro sia quello di Berlino, o di Berlusconi, lo si capirà, pero, solo tra qualche settimana anche se una novità chiara si è notata: la presenza dell’on. Maria Rosaria Rossi più berlusconiana dello stesso uomo di Arcore. Tale presenza è stata colta come un segnale e potrebbe liberare le inibizioni, qualora ce ne fossero, anche di altri parlamentari dichiaratamente vicini al cerchio magico. Dopo ieri si da per certa la convocazione dell’ufficio di Presidenza, non più riunitosi dopo lo scontro tra il salentino ed il milanese, ma la vera chiave per aprire un dialogo sara la possibilità di far usare il simbolo di Forza Italia per le prossime elezioni pugliesi.

I forzisti fittiani sperano in una sconfitta in Calabria nelle elezioni del 23 novembre, in questa il partito azzurro non è in alleanza con il nuovo centro destra, in modo da indurre il leader nazionale a riaprire il dialogo con gli alfaniani che entro venerdì potrebbero decidere di concerto con l’Udc, attraverso la nascitura Costituente Popolare, se schierarsi a destra, a sinistra o correr da soli.

In caso di Muro berlusconiano, contro il partito di Alfano, in Puglia si potrebbe optare, qualora si chiuda l’accordo con Ferrarese e Cassano autonomamente dalle volontà romane, ad una lista autonoma che ricordi Forza Italia ma senza il simbolo in possesso del cavaliere.

 

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