Storie di persecuzioni, “nel mondo, ogni 5 minuti viene eliminato fisicamente un cristiano”

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LECCE- 81 Paesi nel mondo su 196 non rispettano la libertà religiosa e le vite dei cristiani sono in pericolo. Persino i Narcos ammazzano decine di preti, perché le loro prediche sono pericolose. Il 60 per cento dei paesi del mondo sono intolleranti, non rispettano la libertà religiosa e i cristiani, perfino le Maldive, dove andiamo in vacanza. Vengono sterminati gli stessi musulmani, i curdi, ma il record lo hanno i cristiani: ogni 5 minuti muore un cristiano nel mondo.

A sciorinare i numeri di questa vera e propria emergenza umanitaria è Franco di Mare, conduttore del convegno e testimone delle persecuzioni per la sua storia di giornalista di guerra di lungo corso. In prima fila i perseguitati, che provengono dalle “zone calde del mondo, e che l’Italia protegge: non possono essere inquadrati, ma ognuno di loro è testimone di storie raccapriccianti di persecuzioni e stermini.

Il convegno organizzato da Alleanza Cattolica, Integra Onlus e Progetto osservatorio è stato un importante momento di riflessione in un momento in cui l’odio ultrafondamentalista minaccia di far scorrere per molto tempo ancora il sangue in ogni parte del mondo. Oggi tante vite sono in pericolo: si può essere uccisi per blasfemia anche  se si porta solo la croce al collo. “Anche Gesù è stato perseguitato- ha ricordato il vescovo D’Ambrosio – , ma i cristiani rivivono, perché credono nella resurrezione. Chi tenta di imporsi con la violenza non vince mai. Dobbiamo essere capaci di farci sentire”- ha concluso.

 

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