Morte sospetta al Fazzi, salgono a 7 gli indagati: si attende l’autopsia

LECCE-  Domani sarà conferito l’incarico al medico legale Roberto Vaglio per eseguire l’autopsia sul corpo di una donna di 84 anni, deceduta la scorsa settimana nell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Si tratta di un esame necessario per cercare di far luce sulle cause che hanno portato al decesso della donna, e a causa del quale  attualmente figurano 7 indagati, tra medici e personale sanitario che hanno tenuto in cura l’anziana.

I familiari della donna avevano presentato una querela perché ritenevano che si sia trattato di un caso di malasanità. Da qui l’apertura del fascicolo da parte della Procura. Inizialmente, il pm Donatina Buffelli aveva iscritto nel registro degli indagati tre nomi, nelle ultime ore sono saliti a sette.

Secondo quanto esposto nella denuncia, la donna, malata di Alzheimer, sarebbe morta a seguito degli effetti di una caduta. Vittima di una crisi respiratoria e ipertensiva, è stata condotta al Fazzi e collocata su una barella mobile, le cui spondine erano rotte.

Per evitare che la paziente cadesse dalla barella, le infermiere hanno assicurato le due spondine con una garza elastica. Il rimedio di fortuna tuttavia non è stato sufficiente e – denunciano i familiari – le conseguenze della caduta avrebbero provocato la morte della donna.

Per tutti gli indagati l’accusa ipotizzata è quella di omicidio colposo. Si tratta di un atto dovuto per consentire alle varie parti coinvolte nel procedimento di nominare un proprio consulente in vista dell’autopsia che dovrà essere eseguita nei prossimi giorni. Se prima si parlava di sabato, ora l’esame autoptico sembra che sia slittato al 15 novembre.

 

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