Dimezzano le vittime di incidenti, aumentano i sinistri per distrazione

minerva

LECCE-  La metà delle vittime rispetto al 2012, ma la strada da fare, è proprio il caso di dirlo, è tutta in salita. Lo confermano i dati sugli Incidenti stradali 2013 contenuti nel Rapporto ACI-ISTAT presentato in mattinata: “In linea con l’andamento nazionale, sinistri, morti e feriti sono in calo anche in provincia di Lecce, con 33 vittime rispetto alle 76 del 2012, 2.939 feriti rispetto ai 3.013 dell’ anno precedente, e 1771 incidenti contro i 1856 del 2012”. Tuttavia, emerge un dato più pesante degli altri: tra le cause degli incidenti, la distrazione alla guida raggiunge il livello della velocità, passando da una percentuale dell’11,11 al 34,48 per cento.

Il giorno nero resta il lunedì, di mattina soprattutto, tra le 10 e le 13. I mesi peggiori quelli estivi, luglio e agosto, ma i mortali tra i giovani sono tutti in notturna. Non si muore prevalentemente sul territorio urbano ma su quello provinciale, regionale o statale fuori dall’abitato (21 morti). Ad essere più pericolosi sono i rettilinei (20 morti). La mappa provinciale svela un dettaglio: il maggior numero di morti si registra sulle provinciali lungo l’asse Corigliano-Cutrofiano-Matino.

Nella città capoluogo, invece, il trend generale è in discesa, ma sul triste podio dei sinistri dopo Lecce salgono Nardò (135), Galatina (63) e Gallipoli (56).

 

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