Sciopero Securpol security: “Orario ridotto forzatamente e sicurezza a rischio”

LECCE- L’ultimo episodio che ha testimoniato la mancanza di sicurezza adeguata in ospedale è stato quello dello schiaffo ad un primario, aggredito da un paziente con un forte mal di testa, che ha pensato bene di “saltare” il pronto soccorso e salire direttamente in reparto. A garantire la sicurezza in corsia sono loro, i dipendenti della Securpol security, che oggi scioperano denunciando che le ore di lavoro vengono arbitrariamente tagliate.

L’azienda, amministrata da Donato Gianfreda, ha vinto l’appalto per la gestione dei servizi di vigilanza privata presso le strutture della ASL, servizi prestati da una trentina di vigilantes: 21 fanno parte del lotto 1, fanno cioè servizio nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, in quello di San Cesario e presso la direzione generale della Asl; gli altri sono distribuiti tra gli ospedali della provincia. Oltre al ritardo nel pagamento degli stipendi, il punto su cui i dipendenti insistono è la decurtazione delle ore lavorative.

Il capo di gabinetto, dott. Aprea, ha incontrato i sindacati, impegnandosi a scrivere una lettera in cui chiederà all’azienda di incontrare le organizzazioni sindacali. In caso di risposta negativa, la prefettura convocherà un tavolo ad hoc.

 

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