Statale 275, a rischio il finanziamento di 288milioni: li vogliono scippare al Salento

LECCE- L’unica cosa certa è che in questi anni ben 51 persone hanno perso la vita sulla strada che non trova soluzione. La SS 275 ha un’anomalia tutta tecnicoburocratica e la soluzione, per qualcuno, sara non farla ed usare le risorse per altri progetti. Dapprima le contestazioni degli ambientalisti, legittime, poi le varie varianti sino a giungere a ricorsi e giudizi ed ora al rischio di scadenze burocratiche che potrebbero esser usate, da Roma, per altre infrastrutture sempre penalizzanti il Salento.
Quasi sempre ogni progetto ha la difficoltà di soluzione per assenza di fondi ma in questo caso no. Nel 2004 fu la Regione Puglia ad approvare e finanziare la prima bozza con ben 152 milioni e poi, dopo innumerevoli bozze – modifiche e ricorsi, giunsero altri 136 milioni, nel 2009, dal governo nazionale e tutti pensarono che si sarebbe avviata l’opera di riconversione stradale, anche a margine dell’accordo con la Regione Puglia, guidata da Vendola ed inizialmente contraria, ed invece , purtroppo, no.

Oggi ci sarebbe da interrogarsi sul perchè un’infrastruttura strategica, come viene definita quest’opera pubblica, approvata ed interamente finanziata non sia già in cantiere. Molti chiedono l’intervento di Renzi ma forse è proprio qualche interesse di esponenti romani, a far perdere il finanziamento, e dirottarlo tra la Regione Basilicata e l’elettrificazione della linea salentina delle Sud Est.

Venerdì la manifestazione a Santa Maria di Leuca tenterà di coinvolgere le Istituzioni ed i Parlamentari chiedendo loro di indossare la maglia del Territorio e non quella delle appartenenze politiche ma non sarà facile se gli interessi particolari hanno già alimentato nuovi progetti alternativi alla 275.

 

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